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PASQUA: FIORE PREFERITO E' LA CALLA, BATTUTA L' ORCHIDEA

PASQUA: FIORE PREFERITO E' LA CALLA, BATTUTA L' ORCHIDEA
PESCIA - Bianca e slanciata, raffinata, elegante. Bella, insomma. La calla italiana ha spopolato al Comicent di Pescia, il più importante mercato dei fiori dell' Italia centrale, segnando così - in tempi di ristrettezze - il ritorno alla semplicità.

Per Pasqua, secondo i dati raccolti dall'ufficio statistica del Comicent, ne sono state vendute 253 mila, contro le 224 mila orchidee provenienti da Olanda ed estremo Oriente. Per l' Italia, che fa i conti con il dilagare sui mercati dei prodotti della Cina, è una piccola rivincita.
Comunque, anche quest' anno gli italiani si sono confermati popolo attaccato alle tradizioni. Pasqua è il giorno della rinascita, e alla rinascita è collegato il colore della purezza. Dunque, il fiore che è stato acquistato per casa o per dono è stato rigorosamente bianco: bianche le rose (1 milione e 500 mila fiori venduti) e bianchi i gigli (529.300 steli venduti). Bianche anche le orchidee e le calle, nonostante gli ibridi gialli piacciano a un mercato più giovane. Bianchi e rosa i rami fioriti di pesco, che però sono stati proposti in quantità abbastanza esigue data l' anticipazione di fioritura.

Tradizionali, gli italiani, anche nel cosiddetto verde ornamentale: prediletto l' alloro, è piaciuta anche la ginestra (perché fa primavera, dicono al mercato, in un momento in cui di primavera meteorologica non si vede l' ombra), la gypsofila, l' asparago, il busso, l' intramontabile eucalipto, ma anche le pompose felci, la magnolia e il cimiteriale, composto ruscus.
Per il 'pret a porter' (i soliti fiori per doni last minute) non cedono il passo i ciclamini, restano ben apprezzate le azalee e prendono piede i rododendri, garofani e gerbere in vaso.
Buoni i dati economico-finanziari per un mercato che, più unico che raro in questo periodo, non sembra conoscere flessioni dopo la crisi di qualche anno fa: il valore degli scambi è arrivato a circa 2 milioni e 170 mila euro, con un leggero incremento rispetto al 2005. La produzione, dicono soddisfatti al Comicent, è stata in linea con la media stagionale.
 
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