@ Contattaci
Homepage
I nostri servizi
Novità


vert5.jpg
Bocchi fiori   
top10.jpg
Novità

Una recensione-dedica di Giuseppe Mannino

L’IMMATURA SCOMPARSA DI LUIGI BOCCHI

MAESTRO E RAFFINATO ARTISTA

DELLE COMPOSIZIONI FLOREALI

 

Con una cerimonia semplice ma toccante, nella Chiesa Valdese di Piazza Cavour a Roma, la moglie Luisa, il figlio Luca con Alessandra e il piccolo Leonardo, i parenti, i conoscenti e tanti, tanti amici, tra cui il prof. Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale, Gli hanno reso l’estremo omaggio.

 

“Di recente è stato pubblicato, dall’Editore AIRONE, un libro straordinario, con molte illustrazioni, ovviamente a colori (e che colori!) di composizioni floreali, di incomparabile bellezza. “ Il grande libro delle COMPOSIZIONI FLOREALI” è appunto il titolo della pregevole pubblicazione (euro 25.00), scritto e redatto a quattro mani da Luca e Luigi Bocchi, figlio e padre.

Quando si tratta il tema dei fiori, in qualsiasi disciplina, dalla poesia alla pittura o all’arte delle composizioni floreali, se non si è davvero bravi, si corre il rischio di cadere nella banalità: è come scrivere poesie d’amore; sono i temi più abusati.

Luca e Luigi Bocchi sono due autentici artisti e, la conferma si ha, non appena si comincia a sfogliare il libro, che è l’inizio di un percorso sorprendente tra i segreti di un’arte meravigliosa.”

Così cominciava la nostra recensione al libro di Luca e Luigi Bocchi, pronta per essere pubblicata su Grandangolo in questo numero. Ma, quando il giornale stava per andare in stampa, è arrivata la notizia della scomparsa di Luigi Bocchi, che ci ha colti di sorpresa pur sapendo che non stava bene.

Certi mali sono non solo cattivi e spietati, quando scelgono i migliori, ma sono anche subdoli e perfidi, poiché illudono le vittime facendo  loro intravedere la guarigione per debellarne la resistenza e poi all’improvviso li finiscono con inaudita crudeltà. Non si fa così, non è giusto: è semplicemente disumano.

L’improvvisa morte di Luigi Bocchi ci ha costretti a cambiare la pagina in tipografia, avendo creduto più opportuno dedicare lo spazio alla Sua scomparsa, che è anche la scomparsa di un amico, di un marito e padre esemplare, di un uomo di cultura, lettore di libri di ogni disciplina.

Luigi Bocchi  è stato e rimane non solo un artista di incomparabile bravura nel realizzare con i fiori e con le piante vere e proprie opere d’arte, e il libro ne è una testimonianza; ma è stato e rimane un maestro e soprattutto un divulgatore di una disciplina , che Egli ha saputo elevare a nuova e meravigliosa forma d’arte, di cui è stato e rimane l’indiscusso capofila. Le Sue partecipazioni televisive, come quelle a UNOMATTINA sulla RAI, ma anche a quelle su altre emittenti, erano seguite ed apprezzate.

Il Suo insegnamento per fortuna rimane, così come rimane la Sua arte. Gli artisti, anche per questo sono diversi dai comuni mortali, lasciano il loro pensiero e le loro opere, che se sono pregevoli, come lo sono quelle di Luigi Bocchi, assumono subito una maggiore dimensione e diventano patrimonio di quelli che proseguono nella stessa arte o disciplina.

Luca, il figlio, già da 10 anni a fianco del padre, a seguito della malattia di Luigi, aveva preso le redini dei due negozi, l’uno a Corso Vittorio Emanuele, poco prima della Libreria Croce e l’altro a Piazza Euclide, appare all’altezza del padre, che lo aveva voluto accanto a sé, anzi prima di sé, nella copertina e nella stesura del libro e ciò in tempi non sospetti, quando la malattia, crudele e perfida, non si era ancora manifestata.

Luca proveniva da una laurea in Storia e critica del cinema, che sempre arte del colore e della composizione è. E sin da piccolo amava osservare il padre al lavoro, incuriosito dai fiori e dalle molteplici trasformazioni che questi subivano dopo essere passati fra le sue mani.

Luigi era invece autodidatta, anche se il Suo sapere era il frutto di una lunga esperienza e di una profonda conoscenza del mestiere, di una passione per l'architettura e per qualunque forma espressiva con l’aggiunta di una notevole dose di fantasia creativa, senza la quale non si fa arte. Purtroppo, l’importanza della presenza della figura paterna si scopre quando arriva l’assenza, perlomeno per me così è stato.

Bisogna restare sereni; questo è stato il senso della cerimonia funebre, che ho trovato originale, forse perché è stata la prima volta che entravo in una chiesa valdese. L’ho trovata, diversa, serena appunto, partecipata con letture a più voci, apparentemente non programmate, priva di inutili e vuoti rituali, senza la classica benedizione, che tuttavia si avvertiva riflessa in ciascuno dei presenti e da ciascuno trasmessa al defunto, con l’orchestra che intonava delicata musica sinfonica, intercalando senza invadenza, le parole, e viceversa.

Penso sia stata una scelta di Luisa, per rispettare la volontà di Luigi. Comunque, è stata per me una cerimonia di grande raffinatezza.

Tanti gli amici presenti nella Chiesa Valdese di Piazza Cavour; c’era pure Giuliano Vassalli, che qui mi piace ricordare solo (ma non è poco) come eroe della nostra Libertà, figura prestigiosa, già nella storia del nostro Paese e spero che il presidente Napolitano non dimentichi di nominarlo senatore a vita, poiché, se la memoria non mi inganna, è l’unico Padre della Patria vivente. Ma la presenza più significativa nella cerimonia è stata quella dei giovani, tanti, venuti a portare una parola di conforto a Luisa, a Luca, ad Alessandra e al piccolissimo Leonardo, l’unico che rideva, forse perché, avendo ancora la memoria fresca di nascita, era l’unico a sapere che suo nonno Luigi se ne era andato per fare mirabili composizioni floreali per i fortunati abitanti del cielo.

Buon lavoro Luigi.

                                                                     Giuseppe Mannino

 

 

 

 



 

  www.bocchifiori.it   ROMA
Corso Vittorio Emanuele, 136 00196 - Tel. 06.68890931 - fax 06.68892569
info@bocchifiori.it